Eiaculazione precoce: cause e sintomi
L’eiaculazione precoce è la disfunzione sessuale più presente e diffusa nell’uomo. Nonostante la maggior parte delle persone che ne soffre è restia a parlarne, vuoi per vergogna o per orgoglio o per mancata cognizione del problema, si stima che in Italia circa il 30% della popolazione soffra di eiaculazione precoce. Ma cos’è esattamente l’eiaculazione precoce?
Cos’è l’eiaculazione precoce
L’eiaculazione precoce è un disturbo dell’apparato riproduttore maschile. Esso è caratterizzato dalla presenza di eiaculazione prima di qualsiasi stimolazione sessuale o nell’arco di un minuto (o meno) dall’inizio di questa. Possiamo distinguerne due categorie:
- PRIMARIA quando è stata presente in tutte le fasi della vita dell’uomo affetto, indipendentemente dal partner sessuale. Secondo uno studio finlandese non ha cause psicologiche o fisiologiche ma genetiche. Questa infatti viene associata al malfunzionamento del gene che rilascia la dopamina, quindi facilmente curabile attraverso i farmaci appropriati.
- SECONDARIA. Questa, al contrario della precedente, si manifesta in maniera tardiva nella vita sessuale degli uomini (infatti vengono escluse le implicazioni genetiche). Può apparire in maniera costante o alternata a periodi di normale attività sessuale. Relativamente alla sua manifestazione abbiamo due tipi di eiaculazione precoce secondaria:
- assoluta ovvero che si manifesta in tutti i rapporti
- relativa che si manifesta in relazione al partner.
Cause Principali
Le cause per cui si manifesta l’eiaculazione precoce sono moltissime che possono però essere classificate in due macro aree: cause fisiche e cause psicologiche. Le cause fisiche più diffuse sono il frenulo corto e l’ipersensibilità del glande. Ne esistono però moltissime altre come le patologie dell’apparato urinario (prostatite e uretriti) o la componente genetica. Ciò che però determina maggiormente il manifestarsi di questo disturbo è un’errata regolazione dell’eccitazione da parte del sistema nervoso. La risposta sessuale maschile è formata da 4 fasi (desiderio, eccitazione con erezione, plateau ed orgasmo con eiaculazione) di cui l’eiaculazione è l’ultima. Tutti questi meccanismi sono regolati dal sistema nervoso. Il mediatore più importante di questo processo è la serotonina la cui stimolazione ritarda l’eiaculazione e, di conseguenza, una mancata stimolazione la fa avvenire anticipatamente.
La causa psicologica più diffusa legata all’eiaculazione precoce è l’ansia da prestazione a cui però si affiancano lo stress e l’abuso di sostanze tossiche come alcool, nicotina, droghe o farmaci.
Trattamenti
I trattamenti per l’eiaculazione precoce variano a seconda delle cause, psicologiche o fisiologiche. In entrambi i casi è sempre consigliabile consultare un medico ma esiste una vasta gamma di trattamenti. I più diffusi sono quelli farmacologici ed ormonali ma esistono anche trattamenti naturali e dei sex toys che permettono di ritardare l’eiaculazione come gli anelli fallici. Segui GPleasure anche su Instagram per ricevere aggiornamenti sulle novità e sui nuovi articoli.
Quando l’eiaculazione precoce non è una disfunzione: come uscirne se ha cause psicologiche
L’eiaculazione precoce è una trappola mentale molto diffusa nella popolazione mondiale, c’è chi ne esce e chi invece ne rimane all’interno. Una cosa è sicura, non è una situazione nella quale si nasce né tanto meno in cui si è destinati a morire.
La maggior parte delle volte questo problema sorge durante un periodo complicato della vita delle persone, periodi di molto stress famigliare o lavorativo, periodi in cui si è molto giù di morale e via dicendo. In generale possiamo dire che questo problema insorge quando l’uomo ha una perdita di confidenza personale e quindi tende a sottovalutare la sua persona o la sua qualità. Possiamo dunque dire che in questi casi, pensare a nostra nonna che esegue uno strip tease non funzionerà mai.
L’eiaculazione precoce nella maggior parte delle volte è una situazione mentale ed è spesso derivata da una carenza di confidenza personale. Abbiamo parlato di tante cose ma in linea di massima, cerca di dare una scossa alla tua vita se ti senti così. Amplia i tuoi orizzonti, cerca di concentrarti di più sulla tua persona e sul come potresti sentirsi più sicuro con questa. Se il problema è più radicato, potresti anche pensare di confrontarti con un mental coach o uno psicologo, ad oggi ce ne sono molti specializzati in ambito sessuale ed offrono percorsi interessanti. Ovviamente non seguire tutti questi consigli come fossero una guida su come montare una lavastoviglie ma cerca di implementare queste cose all’interno della tua vita in maniera naturale e graduale.
Andrea Spinelli







