Perdere la Verginità: tutto quello che c’è da sapere sul fare l’amore la prima volta
Perdere la verginità è uno dei passi più importanti e attesi nella vita di una donna. Per molte persone infatti questo, al pari del ciclo mestruale, è il passaggio che porta dall’essere ragazze all’essere donna. Ma siamo sicuri di sapere tutto sulla verginità? Vediamo di capire al meglio tutto quello che c’è intorno al fare l’amore la prima volta, eliminando i falsi miti, le credenze popolari e cercando di dare consigli appropriati per vivere al meglio la prima volta.
Imene e Verginità
Tutti sappiamo che il rapporto tra imene e verginità è semplice. L’imene si rompe quando si va a perdere la verginità, tutto chiaro, semplice e risaputo da tutti. Ma se non fosse così? E’ arrivato il momento di sfatare questo mito e di cercare di conoscere in maniera appropriata il corpo femminile.
L’imene non si rompe quando si perde la verginità! L’imene è una membrana protettiva che si trova all’interno della vagina, proteggendola da infezioni e batteri. Essa però non è integra anzi, se lo fosse nascerebbero moltissimi problemi risolvibili con un’operazione chirurgica. L’imene infatti è una membrana sfaldata in cui i vari “buchi” servono a far fuoriuscire il sangue mestruale e le secrezioni vaginali. Perdere la verginità porta all’ampliamento di questi fori ma non alla rottura completa dell’imene, solo ad un piccolo allargamento.
Verginità e Patriarcato
A questo punto viene da chiedersi “perché si è portata avanti questa credenza?” La risposta è legata alla società patriarcale in cui viviamo. La verginità è vista come sinonimo di purezza e integrità e perdere la verginità era un peccato, basti pensare alla retorica del “mantenersi pure fino al matrimonio” valida per le donne e non per gli uomini. La sessualità femminile è sempre stata un tabù e un qualcosa legato puramente alla riproduzione. La verginità era sfoggio di dote, di purezza e di integrità, proprio per questo spesso il lenzuolo macchiato di sangue veniva esposto per dimostrare lo spirito della moglie. In questa visione patriarcale non c’è spazio per l’errore e non c’è spazio per una visione in cui la verginità è un costrutto sociale (motivo per cui le donne, facendosi furbe, cercavano modi per simulare la verginità. Nate in una società maschilista si, arrese a questa no). Si è vergini fin quando non si arriva a fare l’amore per la prima volta ma dal punto di vista fisico e biologico la verginità non esiste, l’imene è rotto e dev’essere necessariamente rotto!
Verginità e dolore
Ma se allora l’imene è già sfaldato perché perdere la verginità provoca dolore? La risposta a questa domanda è facile. Sebbene l’imene sia già sfaldato l’aumento della lacerazione data dalla penetrazione può portare a sentire dolore a porta al sanguinamento, non è sempre così sia chiaro, è tutto molto soggettivo ma bisogna comunque essere pronti all’eventualità che si provi dolore e che si sanguini.
Esiste l’età giusta a perdere la verginità?
L’età in cui si viene dichiarati sessualmente attivi è quella che coincide con l’inizio dell’adolescenza quindi intorno ai 12/13 anni. Si è pronti al sesso in pratica già con i primi segni della pubertà. Questo significa che l’età adatta per perdere la verginità è intorno ai 12/13 anni? Assolutamente no! Non esiste un’età anagrafica adatta a perdere la verginità, esiste un momento adatto e una persona adatta. Bisogna fare l’amore la prima volta quando ci si sente pronti e ci si sente a proprio agio, non c’è un’età giusta per farlo, bisogna essere consapevoli del passo che si sta facendo e magari non cercare di liberarsene come se fosse un rifiuto tossico.
Come perdere la verginità
Sebbene sia legato a falsi miti e ad una visione errata, fare l’amore la prima volta è un passo importante nella vita di tutte le donne per questo dev’essere fatto in maniera ponderata e consapevole e soprattutto prendendo le necessarie precauzioni per rendere il perdere la verginità bello e sicuro allo stesso tempo.







