Cattivo Odore Vaginale – Cause e Rimedi
Per chi non lo sapesse, la vagina ha un suo odore fisiologico ritenuto “normale” che può variare in base a determinate situazioni come ad esempio: con l’arrivo del ciclo mestruale, in presenza di infezioni, in base all’eccitazione sessuale e cosi via. Tuttavia però è importante riuscire a distinguere gli odori “normali” da quelli più sgradevoli perché potrebbero essere indice di qualche infiammazione e/o infezione. Vediamo insieme quali sono le cause più comuni del cattivo odore vaginale e come possiamo prevenirlo e curarlo!
Quali odori sono considerati normali?
L’odore intimo può essere considerato normale nei seguenti casi:
- Odore vaginale acido: Questo è il tipico odore della vagina, dato dalla presenza della flora batterica. I batteri buoni infatti, aiutano a mantenere la vagina pulita, contrastando tutti i batteri nocivi.
- Odore vaginale metallico: E’ l’odore che si sente quando si hanno le mestruazioni. Il sangue, contenendo ferro al suo interno, rilascia quel tipico odore di metallo.
- Odore vaginale agrodolce: Questo odore acre, potrebbe essere dovuto al cambiamento dell’equilibrio del PH della vagina.
Quali odori sono considerati sgradevoli?
- Odore intimo simile a quello del pesce: Questo tipo di odore indica la presenza di infezioni! Molto spesso è accompagnato anche da un forte prurito intorno a tutta la zona intima. Le possibili cause potrebbero essere: vaginosi batterica o tricomoniasi.
- Odore intimo simile alla carne avariata: La presenza di un corpo estraneo all’interno della vagina può causare questo cattivo odore! Per corpo estraneo si intende: un pezzettino di carta igienica o un tampone che è rimasto all’interno più tempo del dovuto ecc…
Cause del cattivo odore vaginale
Fino ad ora abbiamo fatto una distinzione netta tra i due tipi di odori! Ora però, è necessario capire perché nascono queste infezioni e a cosa sono dovute nello specifico!
- Gli Abiti troppo stretti possono bloccare la circolazione dell’aria e provocare una forte sudorazione alle parti intime con conseguenza una bella vaginosi! (“bella” si fa per dire).
- L’allergia ai preservativi in lattice sono un’altra conseguenza del cattivo odore intimo! Molto spesso, l’allergia può provocare bruciori, prurito vaginale, eruzioni cutanee e secrezioni fastidiose. Per evitare ciò, sarebbe opportuno utilizzare preservativi latex free.
- La lingerie in pizzo! Bellissima, sexy ma anche questa, se indossata per un periodo di tempo prolungato potrebbe provocare il cattivo odore intimo.
- Un’altra causa sono i profumi! Spruzzare deodoranti o profumi troppo aggressivi sulle parti intime non farà bene alla vostra vagina! Tutt’al più, si può optare per una crema vaginale che rispetti il PH della pelle e che dia il giusto compromesso tra profumo e salute.
- Alcuni farmaci come l’antibiotico, possono provocare un cattivo odore intimo. Ovviamente è un qualcosa di passeggero , dovuto solo ed esclusivamente alla cura che state seguendo.
- Lavarsi troppo spesso piuttosto che allontanare l’odore, favorisce l’incremento della flora batterica che combatte le aggressioni esterne (come i saponi) per proteggere le parti intime. Quindi, bisogna evitare di esagerare!
- Il cattivo odore intimo vaginale è associato anche a molte malattie sessualmente trasmissibili, tra cui la gardanella, la tricomoniasi, la candida, la gonorrea e la malattia infiammatoria pelvica.
- La cattiva igiene intima! Se lavarsi troppo è considerato dannoso, anche lavarsi troppo poco lo è! Germi e batteri si annidano nella zona intima, provocando infezioni e cattivo odore.
Rimedi contro il cattivo odore vaginale:
Se la causa del cattivo odore intimo non è rappresentata da un’infezione vaginale che richiede l’intervento di uno specialista, basta adottare alcuni accorgimenti quotidiani che possono essere sufficienti a risolvere e prevenire la formazione di un cattivo odore vaginale:
- Limitare l’eccessiva sudorazione che potrebbe inoltre favorire la proliferazione batterica e facilitare l’instaurarsi di infezioni. Utilizza quindi, indumenti di cotone e abiti meno stretti.
- Contrastare l’umidità eccessiva nella zona intima, eventualmente utilizzando prodotti specifici che contribuiscano a mantenere “asciutta” la zona e contrastando così la formazione di cattivi odori. Si può utilizzare, ad esempio: l’amido di mais intorno alla zona o anche pomate specifiche.
- Praticare una corretta igiene intima, utilizzando, detergenti con un corretto pH.
- Adottare uno stile di vita più sano, partendo dall’alimentazione. Evita cibi troppo elaborati e piccanti e opta per alimenti ricchi di fibre e verdura.
Ovviamente ci teniamo a precisare che, se la situazione non migliorasse nonostante tutti questi accorgimenti, è probabile che ci sia in atto qualche altro tipo di infezione/malattia e in quel caso, è doveroso rivolgersi ad uno specialista che possa fare un diagnosi completa del problema.







